Facoltà di Scienze politiche e sociali


La Facoltà di Scienze politiche e sociali è una facoltà giovane, che nasce come tale nel novembre 2012 dall’unione delle facoltà di Scienze politiche e di Sociologia. Ma è allo stesso tempo una Facoltà che è nel cuore del progetto dell’Università Cattolica del Sacro Cuore fin dai suo primi passi, con il primo corso di laurea del nostro Ateneo in Scienze sociali (1921), poi con la Scuola di Scienze politiche, economiche e sociali (1926), cui seguiranno la Facoltà di Scienze politiche (1931) e quella di Sociologia (2001).

Tradizione, Identità e Principi

La Facoltà di Scienze politiche e sociali si pone con orgoglio nel solco della tradizione delle due facoltà che le hanno dato origine. Di esse conserva innanzitutto l’attenzione all’identità culturale di facoltà di un’università cattolica, da declinare, con la massima apertura, nella formulazione dell’offerta formativa, nella consapevolezza da parte dei docenti del loro ruolo di educatori, nella risposta ai problemi e alle sfide della società contemporanea. Tale identità trova riscontro nella tensione a porre al centro delle scienze politiche e sociali, sia nella ricerca sia nella didattica, i principi cardine di bene comune, dignità della persona, solidarietà e sussidiarietà.

Metodo: un sapere interpretativo e aperto

La Facoltà di Scienze politiche e sociali è caratterizzata da un metodo che coniuga la formazione culturale, atta a comprendere i sistemi complessi del mondo contemporaneo, e la preparazione professionale, che offre competenze immediatamente spendibili nel mercato del lavoro. Tale metodo è basato su un approccio multidisciplinare e interdisciplinare, che accosta diverse discipline politiche e sociali, quali il diritto, l’economia, la politologia, la psicologia, la sociologia, la storia ed è praticato anche sperimentando forme interdisciplinari di didattica curriculare, in particolare nei corsi di laurea magistrali. Multidisciplinarietà e interdisciplinarietà sono finalizzate all’acquisizione della capacità di interpretare i fenomeni e affrontare i problemi cogliendone le molteplici dimensioni e a dare al laureato un profilo flessibile e aperto allo sviluppo di sempre nuove competenze. Quest’ultimo è un tratto particolarmente prezioso per il futuro professionale in un contesto economico e sociale in continua e rapida trasformazione.

Internazionalizzazione

La Facoltà ha un’attenzione specifica all’internazionalizzazione anch’essa parte della tradizione di entrambe le facoltà di origine e in particolare di quella di Scienze politiche. Essa si realizza innanzitutto nei profili formativi: sia nei contenuti specifici degli insegnamenti, sia nel rispetto degli standard accettati dalla comunità accademica internazionale, sia valorizzando la presenza di visiting scholars, quando è possibile nella didattica curriculare o in appositi seminari. È inoltre promossa la mobilità internazionale degli studenti nel contesto del progetto Erasmus e in altri programmi simili dedicati ai Paesi extra-europei, ai quali ogni anno partecipano numerosi studenti della Facoltà.

Vita di Facoltà

Molte le occasioni di approfondimento interdisciplinare extracurricolare culturale e scientifico legato all’attualità: lezioni aperte, lectio magistralis e seminario interdisciplinare LINCS

Internazionalizzazione

All’interno del corso in Scienze politiche e delle relazioni internazionali è attivato il curriculum International Relations and Global Affairs (IRGA), i cui insegnamenti sono tutti impartiti in lingua inglese. Nell’ambito del corso di laurea magistrale in Politiche europee ed internazionali è attivo un double degree con l’Università tedesca di Halle-Wittenberg, che consente di conseguire, unitamente a quello italiano, il titolo di Master of Science in "Europäische Integration und regionale Entwicklung" rilasciato dall’ateneo gemellato.